Ora che sono state definite le linee guida per le
specializzazioni forensi, è tempo di dare avvio
«mediante la stipula di convenzioni tra università ,
associazioni specialistiche e Consiglio nazionale
forense (o Consigli degli Ordini degli avvocati), ai
percorsi formativi previsti dalla legge professionale
e dal regolamento ministeriale volti all’attribuzione
del titolo di avvocata e avvocato specialista, con la
finalità di garantire la qualità dei servizi legali
offerti alla cittadinanza e alle imprese». Lo
affermano, in una nota, le associazioni
specialistiche forensi iscritte all’elenco del Cnf: Agi
(Avvocati giuslavoristi italiani), Aiaf (Associazione
italiana avvocati famiglia), Unione Camere penali,
Uncat (Unione nazionale Camere avvocati
tributaristi) e Unione Camere civili.
Per le associazioni specialistiche, le linee guida,
che arrivano a quasi otto anni di distanza dal
regolamento ministeriale che le prevedeva, sono
«un passo avanti e una buona notizia per
l’avvocatura». Peraltro negli anni scorsi, ricorda la
nota, «le associazioni specialistiche hanno istituito
scuole di alta formazione per assicurare comunque
un’adeguata formazione professionale nei settori di
rispettiva competenza». Come la scuola di Agi in
diritto del lavoro, sindacale e della previdenza
sociale, che sta per avviare il decimo corso biennale
(inizia il 22 maggio, ma le iscrizioni sono aperte fino
al 31 maggio). Chi ha seguito i corsi in passato potrÃ
chiedere al Cnf il titolo di avvocato specialista dopo
avere sostenuto una prova scritta e orale.
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