Il fenomeno dei cambi di poltrona,
nel corso dell’ultimo decennio, è
passato da evento straordinario per
la business community legale a elemento
caratterizzante. Un’analisi approfondita
di questa tendenza la si ritrova
in «2006-2016 Avvocati d’Affari:
segreti, storie protagonisti», il libro appena
uscito a firma di Nicola Di Molfetta,
direttore di Mag e Legalcommunity.
Ciò che è accaduto il questi anni nel
mercato dell’avvocatura somiglia un
po’ al fenomeno geologico della deriva
dei continenti. Ad alimentare questo
processo, secondo l’analisi di Di Molfetta,
sono stati diversi fattori: «Innanzitutto
il bisogno di alcune organizzazioni
di dotarsi di competenze d’eccellenza
in tempirapidi, la volontà di alcuni
avvocati di dare vita a propri progetti
professionali o di aumentare i propri
guadagni, l’opportunità offerta ad altri
di diventare i rappresentanti in Italia di
un’insegna internazionale e poi ancora
la revisione degli organici di strutture
troppo cresciute, i tagli, la crisi».
Poltrone girevoli
E allora vale la pena analizzare gli spostamenti
di questo 2017 che hanno
coinvolto i soci degli studi legali d’affari
attivi in Italia. Stando a quanto rilevato
dall’osservatorio MAG-Legalcommunity,
gli ultimi dodici mesi hanno
registrato 86 « lateral hire», vale a dire
il 16% in più rispetto allo stesso periodo
dello scorso anno. In termini di fatturato,
invece, questi passaggi hanno mosso
il 9,5% in più. Infatti, le stime dell’osservatorio
indicano in quasi 66 milioni
(65,7 per l’esattezza) il valore complessivodi
ricavi che è statospostatoda studio
a studio nell’arco del 2017 (i dati sono
stati estrapolati il 20 novembre).
Si
tratta di una cifra in crescita rispetto a
quella stimata nel 2016 nonostante il
calo del numero di cambi di poltrona
che hanno coinvolto professionisti con
un business case (stimato) pari o superiore
al milione di euro. Questi si sono
fermati al 23,5% del totale dei «lateral
hire» registrati, mentre nel 2016 erano
stati quasi il 30%. Nel 66% dei casi, invece,
il business trasferito in conseguenza
di questi passaggi ha un valore stimato
tra 500 mila e 900mila euro.
I più richiesti
Ma quali sono le aree di specializzazione
in cui lavorano i partner più richiesti
sul mercato? Le rilevazioni di
quest’anno confermano quanto emerso
nel 2016 e indicano nel corporate
m&a e nel settore tributario le specializzazioni
su cui si è concentrata gran
parte (20% ciascuno) degli investimenti
realizzati nel corso del 2017.
L’arrivo di Herbert Smith Freehillsnon
è l’unico ma è uno dei più eclatanti. Il
2017 ha confermato e da un certo punto
di vista rafforzato un trend partito nel
2015, con l’apertura di Dentons affidata
a Federico Sutti (che quest’anno ha
aperto la partnership ai soci Giulio Andreani
e Giovanni Diotallevi provenienti
rispettivamente da Dla Piper e
Chiomenti) e proseguito con gli arrivi
dei francesi di DS Avocats e degli inglesi
di Fieldfisher : l’Italia sta tornando a
interessare gli studi legali internazionali
che decidono di avere un raggio
d’azione diffuso nel Vecchio Continente.
Assistiamo da qualche anno allo spostamento
di una gigantesca mole di
professionisti, si allargano a dismisura
i confini di questo settore che un tempo
era stato riserva di caccia per pochi
singoli giuristi. Insomma, si può dire
che l’avvocatura d’affari ha cambiato
pelle: un’evoluzione della specie passata
dallo status di élite a quello d’impresa
legale.
martedì 19 dicembre 2017
Avvocati d'affari e tributari i più cercati
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